Event Forum

“Sport&Innovation: People First!”

Investire in management e dedicare attenzione agli appassionati ed alle esigenze delle aziende sponsor

12 Luglio 2017 – Roma 

REPORT

Chiuso il secondo appuntamento SPORT LEADERS del 2017, con l’edizione estiva di Roma presso gli spazi della sede del CORRIERE DELLO SPORT, che ospita per la seconda volta.

I lavori della giornata sono stati coordinati d Mimmo MAZZELLA, che ha ricordato la mission degli incontri SPORT LEADERS, ovvero quella di alimentare continuamente il dialogo tra aziende e sport, proponendo momenti di confronto e di networking tra i vari soggetti economici che formano il mercato dello sport business in Italia. A supporto dalla lettura analitica dei vari momenti della prima parte è stato coinvolto Stefano CORONA, analista e advisor del mondo aziende e sport, con un recente passato nei centri media oltre che nello sport con la Juventus, che ha aiutato i presenti ad interpretare gli interventi delle società di ricerca e advisory come delle stesse aziende sponsor.

PRIMO TEMPO _ Il VALORE DELLO SPORT

SCENARI. LO SPORT COME INVESTIMENTO: CONTENUTI, OPPORTUNITA’, MISURAZIONI 

Dopo i saluti degli ospiti della concessionaria SportNetwork con l’ad Aldo REALI a cui si è aggiunto il direttore del giornale VOCALELLI, gli oltre cento operatori presenti, in rappresentanza di sponsor, società sportive, Leghe, Federazioni e società del consulting, hanno potuto apprezzare gli spunti offerti su come lo sport si possa inserire nelle scelte d’investimento delle aziende: lo sport è passione, è community, è engagement, è un’opportunità! La riflessione di chi, come Michele CICCARESE, head della divisione Sport & Entertainment del centro media GroupM, tutti i giorni deve comparare dati e informazioni di mercato per le aziende, con il supporto del responsabile ricerche Antonello D’ELIA hanno presentato un’approfondita analisi su come, nell’ambito del panorama degli investimenti in pubblicità delle aziende in Italia, sia possibile posizionare i fattori a valore aggiunto dello sport, proponendo una ricerca pilota sui valori del mondo del calcio “FOOTBALL FACTOR”. E’ poi seguita l’analisi di Marco NAZZARI, managing director NIELSEN SPORT Italia che dalla sua osservazione di società leader nella ricerca nello sport, ha ricordato come mai prima nel mondo il mercato dello sport business sia stato così forte, aggiungendo alcune tendenze di fondo, influenzate dalla rivoluzione del digitale e delle iniziative dei grandi marchi del web verso l’acquisizione dei diritti tv, che pongono lo sport, dal grosso potenziale di contenuti con i propri brand e campioni, in una posizione molto interessate  per supportare le aziende in termini di engagement dell’utente finale e quindi di sviluppo del business.

QUANTO E’ PERCEPITA E IMPLEMENTATA L’INNOVAZIONE DALLO SPONSOR 

Dopo gli spunti degli analisti era doveroso ascoltare chi decide d’investire nello sport: dal confronto di diverse esperienze di chi vive tutti i giorni la gestione del marketing con lo sport, abbiamo cercato di disegnare i nuovi confini del dialogo tra Rights Holder e Aziende, rappresentate da Silvia DIACONALE, resp. comun. corporate, private sponsorship BNL, che ha ricordato i motivi di fondo alla base della conferma della scelta di affiancarsi al tennis e agli internazionali d’Italia; mentre Antonella MARCìA, responsabile comunicazione EVIVA, ha invece motivato il cambio di scelta passando da un’azione di social responsability affiancando alcune federazioni al posizionarsi nel calcio sulla maglia del Genoa, per un’evidente ragione di ricerca della notorietà di marca; anche Francesco SORTINO, dir. marketing LINKEM, sceglie il calcio e in particolare il suo settore giovanile, evidenziando obiettivi di notorietà simili ma per finalizzare in maniera più puntuale un dialogo con la passione dei ragazzi e quindi delle stesse famiglie; invece Gianmaria RESTELLI, resp. comunicazione esterna e corporate image Gruppo UNIPOL ha illustrato la strategia del brand leader nelle assicurazioni che si tiene per il momento lontano dal calcio, scegliendo altri sport e quindi anche community che meglio detenessero alcuni valori del brand, come il praticare con amore e come il rispetto, e soprattutto potendo manifestare la vicinanza del gruppo. In tutti prevale un senso di positività del mezzo, a patto che consenta loro opportunità di engagement con gli appassionati, dando sempre meno rilevo alla visibilità.

CASI D’INNOVAZIONE.

Come in altre occasioni si sono presentati  alcuni casi concreti d’innovazione, dal digital ai nuovi format alla gestione della logistica, con lo sport è possibile introdurre nuove tecniche e metodi di marketing per il miglioramento del rapporto costi/ricavi.

L’innovazione del formato e dei contenuti della STAMPA SPORTIVA è stata testimoniata da Daniele QUINZI, dir. marketing Gruppo AMODEI, che ha sottolineato come anche dal cartaceo si possono proporre nuove soluzioni che avvicinano gli appassionati agli inserzionisti. L’organizzazione di un nuovo evento internazionale in Italia, “ENERGY FOR SWIM”, è stato presentato da Nicola TOLOMEI, ad SPORT & IDEAS, che ha ricordato le novità di un nuovo format sportivo legato al nuoto e prodotto da un imprenditore russo nel campo dell’energia.  Le opportunità dello streaming sul web, con le DIRETTE VIDEO degli eventi sportivi distribuiti free, sono state mostrate da Federico ZANNI di PMG SPORT, che ha fornito alcuni numeri più che interessanti, come quelli di visualizzazioni di un torneo di FOOTVOLLEY. Sempre interessanti poi gli esempi di attivazioni online per i brand dello sport, argomentati da Massimo CORTINOVIS, ad STYLUM/ Gruppo ALTAVIA, che ha evidenziato come sia possibile sviluppare alcuni “giochi” per l’engagement tra aziende e utenti finali. Infine, l’innovazione per la GESTIONE del TRAVEL nello sport, con l’intervento di Riccardo BECOCCI, director BCD Meeting & Events Italia che, forte del rapporto con i big player quali il Giro d’Italia ed altre realtà sportive, ha proposto la loro piattaforma online per supportare le prenotazioni degli staff dirigenziali come degli stessi sportivi, con interessanti motivi di efficienza dei costi.

I MANAGER DELLO SPORT BUSINESS SI RICONOSCONO IN UN’ASSOCIAZIONE

Governance delle organizzazioni sportive, investimenti nelle nuove venue, sviluppo commerciale, implementazione digitale, tutto rimanda al tema della managerialità nello sport ecco che a margine degli incontri SPORT LEADERS è cresciuta spontanea la volontà di veder valorizzate le numerose competenze presenti anche in Italia, da qui l’idea di riunirsi in un associazione ed ecco che nel luglio del 2016 è nata ASSI SPORT MANAGER , le cui motivazioni e e obiettivi ci sono stati raccontati dal presidente Federico FANTINI, Head of Sports HAVAS MEDIA e Barbara RICCI, ad SportWIDE e consigliera ASSI MANAGER, oltre ad altri due consiglieri e testimoni significativi del mondo dello sport, essi stessi consiglieri ASSI MANAGER, ovvero Massimo RIGHI, ad Lega VOLLEY e Paolo BEDIN, dg Lega B.

Qual è il livello dell’introduzione manageriale nelle  organizzazioni sportive?

Lo abbiamo chiesto a Cristiano HABETSWALLNER, sponsorship management director TIM; che si è interfacciato più volte, in più anni con sport diversi, avendone quindi avuto vicinanza quotidiana, ha invitato questo mondo ad esser maggiormente disponibile rispetto alle esigenze degli investitori. Di contro, Diego NEPI, dir. marketing CONI, dalla posizione di direttore marketing della massima istituzione sportiva in Italia, un osservatorio privilegiato del management presente nelle Federazioni, spesso ritenuto anche solo numericamente non sufficiente, ha ricordato come negli ultimi anni c’è stata  l’introduzione di una generazione di giovani manager, addetti alla produzione degli stessi grandi eventi (vedi ad esempio nel Rugby, nel Tennis, negli sport equestri, nel golf..) su cui il CONI punta a dar prestigio o a dar nuova immagine agli sport cosiddetti di nicchia, che al contrario hanno community importanti. Mentre la presenza, interessante e non annunciata, di Sergio SPINELLI, Head of Human Resources della Juventus, chiamato dal mondo dell’industria ad assecondare la crescita organizzativa verso un modello aziendale della principale società italiana, ci ha confermato proprio della importante politica di assunzioni nelle posizioni manageriali, con un organigramma di tutto rispetto alla media europea, da cui solitamente i nostri club si discostano di molto.  Infine Marcel VULPIS, dir. Ag. SPORTECONOMY e commentatore del CORRIERE dello SPORT che ha dato una lettura delle carenze in chi ha in mano le decisioni nel definire gli investimenti in professionalità, quasi rassegnata, di chi per primo in Italia ha iniziato a parlare di sport business con un portale dedicato, ovvero sporteconomy.

SECONDO TEMPO_ LA GOVERNANCE NELLO SPORT

CROTONE, LA FAVOLA DI QUELLI CHE NON SI ARRENDONO MAI. 

Dopo la lunga prima parte, dopo la pausa il FACCIA A FACCIA tra Raffaele VRENNA, giovane dg del CROTONE, intervistato da Xavier JACOBELLI, editorialista CORRIERE dello SPORT- STADIO, sulle vicende societarie e cittadine che hanno visto la squadra calabrese conquistare l’Italia raggiungendo un’incredibile salvezza nella massima serie del calcio.

ANALISI CONCLUSIVE. DOVE INVESTIAMO: MANAGER E NUOVI IMPIANTI?

Qual’è la strada che può saldare le diverse iniziative in un unico sistema? Perché non fare squadra per partire dal valorizzare la leva manageriale, dal dialogo con il mondo delle aziende e non ultimo dal favorire gli investimenti in nuovi impianti?

Con Marco LANDI, resp. mktg Feder BASEBALL abbiamo lanciato una piccola provocazione: il caso dell’impianto voluto e finanziato dagli americani ma mai nato. Un esempio tra i tanti, di come questo mondo, che in tutti gli sport vive, in maniera trasversale, problemi simili, non fa sistema: quanti pensano che sia un problema solo della Federazione Baseball?

Ancora, con Fabio BANDIRALI, pres. comitato infrastrutture sport di ASSOIMMOBILIARE, altra piccola provocazione: cosa c’entra Assoimmobiliare con lo sport e perché decide di creare una sezione sport? Naturalmente c’entra, perché l’impianto sportivo è un immobile a tutti gli effetti e gli imprenditore del settore immobiliare possono dare molto nel veicolare i nuovi investimenti, se s’incomincia a vedere la parte sottostante le tribune come un importante spazio commerciale oltre ai molteplici servizi ospitabili lungo le tribune. Di fatto se in Italia si incomincerà a realizzare i nuovi impianti, sarà probabilmente anche per la vision di imprenditori esterni al settore ma con vere motivazioni industriale nell’immobiliare come nell’entertainment.

Dopo aver visto e ascoltato le opportunità e la lettura che danno le aziende dello sport, per le analisi e per le condizioni relative alle loro scelte di investitori, ne abbiamo riepilogato i maggiori punti con Pierpaolo BUCALO, ad A12LAB, esperto di co-marketing che ha ricordato ciò che le aziende si aspettano dai right folder perché un’organizzazione sportiva sia oggi foriera di benefici: far crescere la custom experience per i loro clienti; conoscere i praticanti; organizzare una buona corporate hospitality e produrre una buona veicolazione dei propri contenuti.

Abbiamo quindi infine affidato a Alberto TAPPA, segr. gen. Feder. PUGILISTICA; Valerio GAVIGLIA, manager del Gruppo AMODEI, Gianmaria RESTELLI, resp. com. esterna e corporate image  Gruppo UNIPOL e  Marcel VULPIS, dir. ag. SPORTECONOMY- comm. CORRIERE dello SPORT  una riflessione conclusiva su come lo sport possa andare verso questi due fattori essenziali: investimenti in nuovi impianti e investimenti in management. Ed in particolare come sia possibile fare sistema, per creare un vero comparto industriale? La proposta di aprire un tavolo in Sport Leaders per unire le forze verso il mondo delle aziende e delle stesse Istituzioni è stata naturalmente condivisa.

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