La Serie B negli ultimi anni ha avuto un importante restyling grazie ad operazioni di marketing che hanno stretto ancor di più il legame con i tifosi: quali sono le prospettive ed il futuro di queste innovazioni come B-Futura, B-Italia e B-Solidale?

P.Bedin: “E’ una sfida nata nel 2010 che va verso la costruzione di una Lega diversa dal passato che punta al supporto dei propri club a 360°: nel marketing, nella comunicazione, nel ticketing e persino nell’area legale. Abbiamo creato a tali scopi tre progetti:

  • B-Italia: una rappresentativa Under 21 per permettere di far crescere e mettere in mostra i giovani talenti del campionato cadetto.
  • B-Futura: società S.R.L. di consulenza che supporta i Club in tutto il percorso di progettazione di nuovi stadi ed impianti sportivi.
  • B-Solidale: rappresenta il lato sociale della Lega B, ed è una Onlus che supporta le altre Onlus che operano insieme ai club ed alla Lega B nelle attività di responsabilità sociali, indispensabili per avvicinarsi alla gente.

Proprio questo avvicinamento progressivo alla gente rappresenta l’imperativo della Lega per il raggiungimento dei propri obiettivi”.

Esiste un gap economico e qualitativo molto profondo tra la Serie A e la Serie B: tale differenza, ha degli effetti negativi sulla Lega B o quest’ultima segue un percorso indipendente senza subire ingerenze dalla Serie A?

P.Bedin:Bisogna innanzitutto prendere consapevolezza di due aspetti: il primo è che esiste una Lega di prima divisione ed un’altra di seconda. Il secondo è che dobbiamo essere orgogliosi di essere di Serie B perché c’è tutto un mondo rappresentato dai nostri tifosi, dalle nostre città e dalle nostre eccellenze di cui andare fieri, perché è grazie a tutto ciò che possiamo essere innovativi ed indipendenti dalla Serie A.”

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